Avrei dovuto presentarvi gli altri docufilm successivi a “Prime esperienze ludiche nella scuola elementare”, ma la straordinaria fiction su Biagio Conte, recentemente trasmessa in televisione, mi ha riportato alla mente un’altra esperienza peculiare della mia vita professionale: l’incontro con questa figura carismatica. Ho avuto il privilegio di condividere un frammento del suo sogno, seguendo la realizzazione di un campo polivalente all’interno della caserma dismessa che stava trasformando in una “porziuncola” di paradiso. Quell’esperienza mi ha toccato nel profondo, oggi ne comprendo il motivo e desidero lanciare questa provocazione. Non aspettiamo la loro scomparsa per proclamarli ipocritamente “santi subito” ma cerchiamo di comprenderli a fondo quando sono in vita, sostenendoli nel cambiamento e nell’evoluzione di una società, pericolosamente caratterizzata dalla ricerca esasperata del vertice, anziché concentrata su un aspetto assai più complesso e difficile: l’attenzione verso tutti e verso ciascuno. A mie spese ho compreso che spendersi per tutti e per ciascuno è l’esercizio più difficile e per questo motivo viene frequentemente abbandonato. Vi porto un esempio pratico: nella mia esperienza come preparatore di alto livello non ho mai incontrato difficoltà se non quella di dover rispondere del risultato, trovando sempre tutto il necessario per la gestione degli allenamenti. Da insegnante, invece, ho vissuto l’esatto contrario: ho dovuto inventare ogni cosa da zero, scalando continuamente montagne, insormontabili ai più. Per gli amanti della lettura il link che descrive il mio incontro con Biagio Conte. UN INCONTRO INDIMENTICABILE!
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare! ♥
