È entrata nel vivo ieri, sabato 3 ottobre, a Reggio Calabria, l’edizione 2026 dell’Expo Arte dei Due Mari, la manifestazione promossa dalla Biennale d’Arte di Messina che mette in relazione artisti, linguaggi contemporanei e nuove generazioni nel segno delle “Connessioni”. Dopo l’inaugurazione a Palazzo del Consiglio regionale della Calabria “Tommaso Campanella”, il programma prosegue oggi, domenica 4 ottobre, alle 17, a L’Accademia – Art Gallery. La rassegna coinvolge anche la Pinacoteca civica e proseguirà fino al 18 ottobre, con l’ambizione di rafforzare il dialogo culturale tra le due sponde dello Stretto e guardare a una Biennale condivisa nel 2027.
Il percorso espositivo reggino si sviluppa in tre sedi: Palazzo Campanella, la Pinacoteca civica e L’Accademia – Art Gallery, spazi che diventano luoghi d’incontro tra pubblico e creatività. Pittura, scultura, fotografia e installazioni compongono un itinerario attraverso sensibilità e forme espressive differenti, offrendo una panoramica sulla ricerca artistica contemporanea.
“Connessioni” è il tema scelto per questa edizione e rappresenta molto più di una semplice cornice espositiva. È il filo che lega opere, artisti e territori, ma soprattutto richiama la possibilità di trasformare la vicinanza geografica tra Messina e Reggio Calabria in una relazione culturale concreta. Lo Stretto, da sempre luogo di passaggio e contaminazione, diventa così il punto di partenza per un progetto che ambisce a superare i confini amministrativi e a valorizzare una comune identità mediterranea.
Alla guida dell’iniziativa ci sono Gianfranco Pistorio, presidente della Biennale d’Arte di Messina, e Stefania Arcidiacono, vicepresidente. La manifestazione si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge le due sponde dello Stretto, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione tra realtà artistiche e istituzioni e costruire nuove opportunità per il territorio.
Particolare attenzione è riservata ai giovani e ai talenti emergenti, chiamati a confrontarsi con esperienze artistiche consolidate e con il pubblico. La valorizzazione delle nuove generazioni rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, nella convinzione che la vitalità culturale passi anche dalla capacità di offrire spazi e occasioni a chi sta costruendo il proprio percorso creativo.
Il calendario comprende anche appuntamenti dedicati all’architettura e all’urbanistica. Il 12 ottobre, a bordo della nave Elio della flotta Caronte & Tourist, sarà inaugurata la mostra “Oltre il Fronte 2026”, dedicata ai progetti di architettura e urbanistica. L’iniziativa, curata dall’Ordine degli Architetti di Messina e dalla Fondazione Architetti del Mediterraneo, prevede la premiazione dei progetti selezionati e una lectio magistralis dell’architetta Guendalina Salimei, presidente della giuria, dal titolo “Terrae Aquae. L’Italia e l’intelligenza del mare”.
La scelta di ospitare un appuntamento culturale a bordo di una nave che attraversa quotidianamente lo Stretto conferisce all’iniziativa un significato particolare. Il collegamento marittimo, elemento essenziale della vita delle due città, diventa anche il simbolo di una relazione che può essere alimentata attraverso il confronto tra idee, progetti e visioni del futuro.
L’Expo Arte dei Due Mari guarda già al 2027, quando l’obiettivo è realizzare una Biennale condivisa tra Messina e Reggio Calabria. La sfida è trasformare la vicinanza geografica in un’alleanza culturale stabile e fare dello Stretto non una linea di confine, ma un unico grande spazio di arte e creatività.
