Proseguono le conferenze stampe del martedì organizzate da Sud chiama Nord per illustrare le attività ed i finanziamenti posti in essere dalle amministrazioni De Luca prima e Basile dopo. Tema dell’appuntamento odierno, “cimiteri e verde pubblico”.Presenti il sindaco Federico Basile, l’assessore Massimiliano Minutoli, l’onorevole Cateno De Luca e le due new entry nel movimento: Nicola Bellinghieri e Alessandro La Cava.
Breve introduzione del sindaco Federico Basile contraddistinta da un gesto che ha colto tutti di sorpresa; alzandosi dal tavolo di presidenza, si è recato davanti al tavolo dove erano posti i due banner apportando una modifica alla data impressa che segnava l’inizio del futuro politico di Messina, tagliando 2027/2032 e scrivendo 2026/2031.
È toccato all’assessore Massimiliano Minutoli presentare un report dettagliato sulle condizioni dei cimiteri cittadini e del verde pubblico.
I cimiteri, ha affermato l’assessore, “sono spazi sospesi nel tempo, in cui il passato e il presente si incontrano in silenzio. Non sono soltanto luoghi destinati alla sepoltura dei defunti, ma veri e propri archivi della memoria collettiva, nei quali si riflettono la storia, le tradizioni e i valori di una comunità”.
I cimiteri fanno parte di un percorso, di epoche diverse: nomi, date, epigrafi e monumenti raccontano storie personali e familiari che, intrecciandosi, costruiscono l’identità di un territorio. Il cimitero è un luogo profondamente presente. È frequentato ogni giorno da persone che vi si recano per ricordare, per elaborare il lutto o semplicemente per ritrovare un momento di raccoglimento.
“In questo dialogo silenzioso tra chi non c’è più e chi resta”, ha detto Minutoli, “il cimitero continua a svolgere una funzione sociale fondamentale, quella di accompagnare il dolore e custodire la memoria”. Nel 2018, ha proseguito l’assessore, “i cimiteri mostravano segni evidenti di degrado strutturale e manutentivo; vialetti dissestati, edifici danneggiati, carenza di illuminazione, verde non curato e barriere architettoniche che rendevano difficoltoso l’accesso, soprattutto alle persone anziane o con disabilità. Tali criticità non solo compromettevano l’immagine del luogo, ma incidevano profondamente sulla dignità dovuta ai defunti e sul benessere emotivo dei parenti in visita”.
La riqualificazione dei cimiteri ha affermato l’assessore Minutoli, “si è rivelato un intervento necessario e non più rinviabile. Investire in manutenzione ordinaria e straordinaria, nel recupero delle strutture esistenti e nella valorizzazione degli spazi verdi ha significato e significa restituire ai cimiteri il loro ruolo originario; luoghi silenziosi, ordinati e rispettosi, capaci di accogliere il dolore con discrezione e umanità”.
Un progetto di riqualificazione, ha proseguito Minutoli, “che ha riguardato l’ampliamento dei posti disponibili, con un investimento di quasi 22 milioni di euro finalizzati, tra l’altro, al ripristino del decoro architettonico, all’adeguamento degli impianti, alla digitalizzazione dei servizi, alla sicurezza dei percorsi, all’eliminazione delle barriere architettoniche per i cimiteri di Faro Superiore, Castanea, San Paolo, Briga, Gran Camposanto. Ancora, 3 milioni di euro per una gestione più attenta del verde e dei rifiuti, in parte utilizzati per la potatura e la messa in sicurezza degli alberi incaricando anche esperti del settore e, successivamente il passaggio della gestione alla Messina Servizi”.
Oltre ai cimiteri, Minutoli “ha ricordato com’erano il verde pubblico e gli arredi urbani prima del 2018 e come sono diventati dopo i numerosi interventi posti in essere dalle Amministrazioni De Luca e Basile; investimenti per oltre 8 milioni di euro”.
Restituire parchi e ville pubbliche alla città ha dichiarato Massimiliano Minutoli, “ha significato molto più che recuperare aree verdi; ha voluto dire creare spazi di aggregazione e socialità a disposizione di tutti i cittadini. Luoghi aperti e curati che sono diventati punti di riferimento per la vita quotidiana, favorendo incontri, relazioni e un senso diffuso di appartenenza”.
Fiore all’occhiello dell’attività dell’assessore Minutoli, “la Protezione civile. Una struttura che prima del 2018 aveva dovuto affrontare l’emergenza di Giampilieri e la crisi idrica del 2015, gestita in modo sconsiderato”. La realtà del 2026, ha detto Minutoli, “è il piano comunale di protezione civile; un centro polifunzionale utilizzato sia dal gruppo di volontariato di protezione civile che da altre realtà cittadine. E poi, Messina prima città ad essersi dotata di un’oasi felina inaugurata pochi mesi fa; un luogo che oltre a combattere il randagismo, si preoccupa del benessere degli animali”. Infine, Minutoli “ha voluto ricordare l’acquario di Villa Mazzini, che per diversi motivi, rappresentava l’eterno incompiuto mentre adesso, tra qualche giorno, verranno appaltati i lavori che dovrebbero concludersi entro settembre 2026”.
Solo un piccolo commento Cateno De Luca “l’ha voluto riservare alla gestione dei cimiteri; quando la sua amministrazione ha preso in mano quella realtà oscura e lacunosa, ha ricevuto diverse minacce. Troppi interessi, gestione al limite della legalità, personale che firmava su un pezzo di carta, nessun sistema anagrafico computerizzato e tanto altro”. Oggi, ha affermato De Luca “è una realtà invidiata a livello nazionale”. Una riflessione sul verde pubblico prima delle loro amministrazioni, ha detto De Luca, “presentava Villa Dante “pisciatoio a cielo aperto” e Parco Aldo Moro, “pisciatoio al chiuso” mentre oggi, con la visione strategica e una programmazione attenta e lungimirante, sono splendidi polmoni verdi al centro della città”.
De Luca ha concluso dichiarando che “quando si sono insediati, hanno ereditato una non città oggi, dopo un lavoro diuturno e con una grande visione, è una città!”
