Secondo appuntamento settimanale organizzato dal movimento politico Sud chiama Nord che, ha affermato il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice, “servono a presentare le iniziative già concretizzate, porre le basi per illustre i progetti che guardano al futuro della città e del paese”.
Presenti il sindaco Federico Basile, Cateno De Luca, Danilo Lo Giudice e Antonio Bonfiglio giovane imprenditore del settore vinicolo messinese che ha aderito al progetto politico di Sud chiama Nord.
Messina sempre più un laboratorio politico e amministrativo capace di generare idee, esperienze e visioni innovative, orientate alla costruzione di una nuova classe dirigente consapevole, competente e radicata nel territorio. Questo uno degli obiettivi che Cateno De Luca intende portare avanti proprio perché, negli ultimi anni, la città dello Stretto ha saputo interpretare con coraggio le trasformazioni della società contemporanea, ponendosi come punto di riferimento per un nuovo modo di intendere la politica, più partecipata, più concreta e più vicina ai cittadini.
Tale percorso, ha detto Cateno De Luca, “è frutto di un impegno collettivo, che ha permesso a Messina di diventare un luogo in cui la progettualità politica incontra la dimensione civica, dando vita a un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, realtà associative e mondo professionale”.
In questo contesto, ha proseguito De Luca, “Messina si propone come palestra di formazione e selezione della leadership del futuro, un punto di incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità politiche differenti, unite dal comune obiettivo di costruire una governance fondata su responsabilità, visione e competenza”.
Antonio Bonfiglio giovane imprenditore messinese, dopo un’esperienza lavorativa acquisita in diverse città italiane, “ha deciso di tornare nella propria città, per mettersi al servizio della collettività, con spirito di innovazione e senso delle istituzioni”.
Il sindaco Federico Basile ha voluto ricordare “i diversi percorsi formativi che hanno riguardato sia le attività civiche che, i laboratori di partecipazione ai progetti di rigenerazione urbana che oggi rappresentano una best practice riconosciuta anche oltre i confini territoriali”.
Esse ha detto il sindaco, “testimoniano la vitalità di un territorio che non si limita a subire i cambiamenti, ma li guida e li interpreta in chiave strategica”.
Messina, dunque, non è soltanto una città in movimento, ma un vero incubatore politico e sociale, dove si formano le competenze e le visioni necessarie per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più giusto, sostenibile e partecipato.
Cateno De Luca ha voluto comunicare che “in un momento in cui la politica nazionale appare spesso distante dai bisogni dei cittadini, Messina offre un esempio concreto di partecipazione attiva e costruzione dal basso. La città si propone così non solo come luogo di sperimentazione, ma come fucina di leadership, dove si formano le figure chiamate a guidare il presente e a disegnare il futuro del Paese”.
Un’aspetto della conferenza stampa ha riguardato la verifica politico-amministrativa avviato dal sindaco Federico Basile per capire la vitalità della sua squadra e il relativo gradimento a livello cittadino. Questa analisi se dovesse risultare insufficiente rispetto agi obiettivi ed ai programmi prefissati, potrebbe portare ad anticipare la naturale scadenza elettorale per evitare che altre realtà politiche, possano cercare di approfittarne per cercare di accreditarsi e puntare al governo della città. Ancora una volta, Cateno De Luca ha voluto ribadire con forza che “eventuali accordi con le diverse coalizioni, escludono dalla trattativa della governance di Messina che, per il leader di Sud chiama Nord, non si baratta con niente e con nessuno”.
Infine, De Luca ha comunicato a gran voce che “Federico Basile rimane il candidato sindaco, la sua designazione non è in discussione perché, a differenza di chi è stato scelto dalle coalizioni politiche, lui è stato eletto dal popolo e solo ai messinesi risponderà in sede elettorale”.
