Ottantatré anni, ottantatremila acciacchi e … non sentirli! Così il maestro tutto di un pezzo Gianfranco Falvo D’Urso continua a regalarmi perle di saggezza educativa. Prima dell’intervista lo ammiro ancora una volta in un gesto tecnico “indelebile”, complicatissimo nel suo stato fisico, l’ennesimo esercizio di forza ed equilibrio ai limiti umani. Si piega sulle gambe acciaccate e allunga il braccio verso il marciapiede per … raccogliere un pacchetto di fazzolettini. Un brivido mi attraversa il corpo mentre riporto alla memoria il vissuto di tanti pranzi e cene con la squadra. Alla fine del pasto Gianfranco, borbottando che quel ben di Dio sarebbe stato un sacrilegio buttarlo, spazzolava quel che era rimasto in tavola! Fulgido esempio di ecologismo e rispetto verso la terra e l’uomo in tempi non sospetti. Supererei in lunghezza la divina commedia se raccontassi gli infiniti mattoncini educativi che ha dispensato, condivido con voi quello che ho più utilizzato nel mio insegnare. Una volta, prima di una gara importante, chiedo a Gianfranco di non farmi gareggiare per … una montagna di problemi. Lui mi ferma e mi dice … anch’io ho i tuoi problemi, i miei e quelli di tutta la squadra ma vado in campo comunque! Non ricordo il risultato ma per me restò la vittoria più bella che sento viva ancora oggi. Potrei raccontare all’infinito, ma se hai il privilegio di intervistare la Storia, inutile perdere tempo a scrivere. È doveroso ascoltare, riflettere e ringraziare!
Grazie Gianfranco Falvo D’Urso, storico insegnante dell’Istituto Tecnico Verona Trento, atleta, tecnico di tutte le discipline sportive e punto di riferimento di quasi tutti gli insegnanti di “Ginnastica” ed “Educazione Fisica” di Messina e non solo!
Ma Ginnastica ed Educazione Fisica cosa hanno lasciato all’attuale Scienze Motorie e Sportive? Domanda che sarà tema di approfondimento della rubrica.
