Caronte & Tourist, Croce Rossa, Chiesa e professionisti della salute insieme per raggiungere le periferie geografiche ed esistenziali della città.
La salute non può essere un diritto accessibile soltanto a chi ha la possibilità di raggiungere facilmente una struttura sanitaria, sostenere i costi delle prestazioni o orientarsi tra i servizi disponibili. Deve essere un diritto concreto, capace di raggiungere tutti, soprattutto chi vive situazioni di fragilità economica, sociale e relazionale.
È da questa consapevolezza che nasce il valore della sanità di prossimità voluto da Caronte & Touristi in occasione dei suoi 60 anni di attività: un modello che supera la logica dell’attesa e porta i servizi direttamente nei territori, andando incontro ai bisogni delle persone, spesso invisibili alle istituzioni e alla società.
A Messina, il progetto “Salute in Viaggio”, promosso dal Gruppo Caronte & Tourist in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, rappresenta un’esperienza concreta di questo approccio. Un’iniziativa che interpreta la responsabilità sociale d’impresa non come un semplice gesto di solidarietà, ma come una scelta di partecipazione attiva alla vita della comunità.
Conferenza Stampa presenti, la presidente di Caronte & Touristi Olga Mondello Franza, Vincenzo Franza, Pietro Franza, Tiziano Minuti, Piera Calderone, S.E. Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina; Antonio Chimicata, Presidente del Comitato di Messina della Croce Rossa Italiana e Giuseppe Morabito, Presidente dell’Ordine dei TSRM e delle Professioni Sanitarie, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Messina.
Una campagna iniziata ad aprile e conclusasi a settembre, ha esordito Tiziano Minuti “che ha visto interessato tutto il territorio comunale, da nord a sud grazie ai camper della Croce Rossa; 1300 prestazioni sanitarie eseguite. Dato eclatante, Briga marina con 330 persone visitate; 35 a Curcuraci”.
Il progetto ha affermato Tiziano Minuti,“si è fondato su un’alleanza tra soggetti diversi, ciascuno con una propria identità e specifiche competenze: l’impresa, il volontariato, la Chiesa e il mondo delle professioni sanitarie. Una collaborazione che trova nella Curia diocesana e nelle parrocchie un importante punto di riferimento territoriale, nella Croce Rossa un presidio di assistenza e volontariato e nei professionisti sanitari le competenze necessarie per offrire attività di prevenzione, consulenza e screening”.
Il significato di questa rete, ha detto Minuti, “va ben oltre l’organizzazione di giornate dedicate alla salute. Il suo obiettivo è raggiungere le cosiddette “periferie esistenziali”: non soltanto i quartieri geograficamente più distanti dal centro, ma anche quei luoghi umani e sociali nei quali si concentrano solitudine, povertà, isolamento e difficoltà di accesso ai servizi”.
Concludendo, Tiziano Minuti ha affermato che “sono le periferie delle persone anziane che vivono sole, delle famiglie in difficoltà, delle persone con disabilità, di chi rinuncia a una visita perché non può permettersela o semplicemente perché non sa a chi rivolgersi”.
In questo contesto, ha detto Piera Calderone, “il progetto Salute in Viaggio ha scelto di raggiungere i villaggi e i quartieri messinesi attraverso un percorso itinerante di screening e visite specialistiche gratuite. I punti di assistenza, allestiti anche negli spazi messi a disposizione dalle comunità parrocchiali, sono diventati luoghi di incontro, prevenzione e ascolto”.
La Croce Rossa ha dichiarato Antonio Chimicata, “ha messo in campo i propri volontari e le proprie competenze organizzative e assistenziali; i professionisti dell’Ordine TSRM e delle Professioni Sanitarie tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione hanno contribuito alle attività di screening e consulenza; le parrocchie hanno favorito il contatto con le comunità locali, raggiungendo persone che difficilmente entrerebbero spontaneamente in un percorso di prevenzione”.
In questo sistema, Caronte & Tourist ha detto Pietro Franza, “ha svolto un ruolo di promotore e aggregatore, mettendo a disposizione risorse, capacità organizzative e il radicamento territoriale di un’impresa che da decenni rappresenta una presenza significativa nella vita economica e sociale dello Stretto”.
È un esempio di come il mondo imprenditoriale ha affermato Vincenzo Franza, “possa contribuire alla costruzione del bene comune, andando oltre la propria attività economica e riconoscendo il legame profondo tra impresa, territorio e comunità”.
La sanità di prossimità, del resto, non sostituisce il sistema sanitario pubblico e non pretende di risolvere da sola le criticità dell’assistenza. Può però svolgere una funzione essenziale di prevenzione, orientamento e intercettazione precoce dei bisogni, contribuendo a ridurre quelle disuguaglianze che troppo spesso trasformano una difficoltà sociale in un problema di salute.
La vera innovazione, in questa esperienza, ha affermato mons. Giovanni Accolla, “è soprattutto culturale: comprendere che la cura non comincia soltanto quando una persona entra in un ambulatorio o in un ospedale, ma quando qualcuno si accorge della sua fragilità e decide di andarle incontro. È questo il senso più autentico della prossimità. Non aspettare che siano sempre i cittadini a raggiungere i servizi, ma costruire una rete capace di raggiungere i cittadini”.
L’esperienza di Caronte & Tourist dimostra quanto sia importante mettere insieme energie, professionalità e sensibilità diverse. Perché la salute non è soltanto una questione sanitaria: è anche una questione di dignità, inclusione e giustizia sociale.
E una città diventa davvero più vicina ai suoi cittadini quando nessuno, soprattutto tra i più fragili, si sente dimenticato.
