Viviamo in un Paese caratterizzato da una grande varietà di territori, ma anche esposto a diversi rischi naturali. Tra questi, il rischio idrogeologico e il rischio sismico possono provocare gravi danni alle persone, agli edifici e all’ambiente. Per questo motivo, la prevenzione e l’informazione sono fondamentali, soprattutto per i giovani. Presentato, a Palazzo Zanca, il programma della XV edizione della “Settimana della Sicurezza”, che si svolgerà dal 12 al 17 ottobre 2026, nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile. L’iniziativa, inserita nel programma di “Messina Risk Sis.Ma. 2026”, prevede una complessa esercitazione di Protezione Civile finalizzata a testare il nuovo Piano Comunale di Protezione Civile, attraverso la simulazione di un terremoto di magnitudo 6.3 con epicentro a Messina e della successiva onda di maremoto.
Insieme al sindaco Federico Basile, la vicesindaca Laura Castelli, il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli e l’esperto del sindaco per la Protezione Civile Antonio Rizzo.
Inoltre, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Burgio; il comandante del Corpo di Polizia Municipale Giovanni Giardina; la coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Geophysical Sciences for Seismic Risk dell’Università degli Studi di Messina, Debora Presti; oltre ai rappresentanti delle associazioni di volontariato di Protezione Civile.
Il sindaco Federico Basile, ha ricordato che quando frequentava la scuola, “c’erano consigli semplici, quasi banali, che per generazioni di studenti facevano parte della quotidianità scolastica: durante un terremoto, ripararsi sotto il banco, allontanarsi dalle finestre, non precipitarsi verso le scale e, un tempo, cercare protezione anche sotto gli architravi”.
Indicazioni, ha proseguito il sindaco, “che oggi possono apparire superate o incomplete, ma che avevano un merito importante: insegnavano ai ragazzi che di fronte a un evento catastrofico non bisognava farsi prendere dal panico, ma sapere come comportarsi”.
La vice sindaca Laura Castelli ha affermato che “i vecchi consigli, anche quando erano elementari, avevano un valore che vale la pena recuperare: dare ai ragazzi strumenti concreti per affrontare la paura e trasformare l’istinto di fuga in un comportamento consapevole”.
Oggi ha affermato la Castelli, “possiamo disporre di conoscenze scientifiche, sistemi di allerta e strumenti di comunicazione molto più avanzati. La tecnologia e l’innovazione nella gestione delle emergenze a Messina, sonoin una fase importante, nella quale ci stiamo preparando a ricevere il nuovo sistema di alert attraverso il CED e all’avvio di una contro room, strumenti che ci consentiranno di fare un ulteriore passo avanti. La tecnologia può aiutarci a migliorare la capacità di intervento e, soprattutto, a tutelare l’incolumità pubblica. Stiamo aggiungendo un altro importante tassello al sistema di Protezione Civile della città”.
Il presidente del consiglio comunale Massimiliano Minutoli ha ricordato come “la settimana della prevenzione dei rischi sismico e idrogeologico offre l’occasione per riflettere proprio sull’importanza della cultura della prevenzione. Terremoti, alluvioni, frane e altri eventi naturali non possono essere evitati, ma è possibile ridurne le conseguenze attraverso la conoscenza, la preparazione e comportamenti corretti”.
Oggi, ha proseguito Minutoli, “le procedure di protezione vengono formulate in maniera più articolata e tengono conto delle caratteristiche degli edifici e delle situazioni specifiche, ma resta fondamentale il principio di fondo: prepararsi prima dell’emergenza per sapere cosa fare durante l’emergenza”.
In questi anni ha detto Minutoli, “abbiamo lavorato proprio per rafforzare questa consapevolezza e migliorare la capacità di prevenzione e di intervento della città. La Commissione consiliare competente ha già affrontato le tematiche legate agli eventi atmosferici, alla prevenzione dei rischi e alla necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio. In questo percorso è fondamentale il contributo del volontariato e di tutte le associazioni che, con impegno e disponibilità, rappresentano una componente preziosa del sistema di Protezione Civile”.
La prevenzione, ha concluso Massimiliano Minutoli, “non dovrebbe essere confinata alle giornate dedicate all’argomento. Dovrebbe entrare stabilmente nelle scuole, nelle famiglie e nei luoghi di lavoro, attraverso esercitazioni, informazioni semplici e aggiornate e la conoscenza dei piani di emergenza”.
In questo percorso di prevenzione, ha affermato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Burgio, “un ruolo fondamentale è svolto dai Vigili del Fuoco, che intervengono nelle situazioni di emergenza per soccorrere le persone, mettere in sicurezza gli edifici e affrontare le conseguenze di terremoti, alluvioni, frane e altri eventi calamitosi. Accanto a loro operano i volontari della Protezione Civile, una presenza preziosa sul territorio. I volontari partecipano alle attività di prevenzione, informazione e assistenza alla popolazione e, durante le emergenze, collaborano con le istituzioni e con le altre forze impegnate nei soccorsi”.
Il loro lavoro dimostra quanto siano importanti la preparazione, il coordinamento e la solidarietà. Ma la sicurezza non può essere affidata soltanto a chi interviene durante l’emergenza: ogni cittadino deve fare la propria parte. Conoscere i rischi del territorio, sapere come comportarsi e seguire le indicazioni delle autorità sono comportamenti semplici che possono contribuire a salvare vite.
La scuola ha quindi una responsabilità importante. Gli studenti devono avere l’opportunità di conoscere i principali rischi presenti nel territorio e di partecipare a esercitazioni e attività di sensibilizzazione. Imparare, ad esempio, come comportarsi durante un terremoto o un’alluvione permette di evitare il panico e di prendere decisioni più sicure. È inoltre fondamentale imparare a consultare le fonti ufficiali e a non diffondere informazioni non verificate, soprattutto durante una situazione di emergenza.
Educare i giovani alla prevenzione significa quindi costruire una società più consapevole e preparata. Un ragazzo informato può sapere come proteggere se stesso, aiutare gli altri e contribuire a evitare comportamenti pericolosi. La sicurezza, infatti, non dipende soltanto dall’intervento dei soccorritori: nasce anche dalla responsabilità e dalla preparazione di ogni cittadino.
Prepararsi alle emergenze non significa vivere nella paura, ma imparare a conoscere i rischi per affrontarli con maggiore consapevolezza e sangue freddo. Investire nell’educazione alla prevenzione significa, soprattutto, investire nel futuro dei giovani e nella sicurezza dell’intera comunità.
Nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile e dell’esercitazione “Messina Risk Sis.Ma. 2026”, il Servizio di Protezione Civile comunale ha programmato da lunedì 12 a giovedì 15 ottobre 2026, nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 17, le prove sonore delle sirene di allertamento installate nei punti strategici del territorio comunale. Le attività hanno esclusivamente finalità esercitative e consentiranno di verificare il corretto funzionamento del sistema di allertamento e, al tempo stesso, di far conoscere alla popolazione i diversi segnali acustici e il loro significato.
Le prove potranno prevedere l’attivazione delle tre modalità di segnalazione: PRE-ALLARME: segnale intermittente; ALLARME: segnale bitonale; CESSATO ALLARME: segnale continuo. La durata dei singoli segnali potrà variare indicativamente tra tre e cinque minuti, con intervalli regolari di silenzio di circa 15 minuti.
La durata complessiva delle prove sarà definita in relazione alle esigenze tecniche dell’esercitazione. È importante sottolineare che, durante le giornate indicate, l’attivazione delle sirene rientra nell’esercitazione e non costituisce un avviso di emergenza reale. Le prove saranno comunque l’occasione per ricordare ai cittadini il significato dei diversi segnali e i comportamenti da adottare in caso di reale emergenza.
