Nel quadrangolare di Messina il confronto tra Italia e Brasile ha acceso il Pala Rescifina oltre cinquemila spettatori di cui 4.100 paganti per un incasso di 88.248 euro. Due modi diversi di interpretare la pallavolo, due identità consolidate, ma un denominatore comune: la vittoria.
C’è una partita che vale il risultato e ce n’è un’altra, forse ancora più affascinante, che si gioca dentro la partita. È quella tra idee, identità e filosofie di pallavolo. Italia-Brasile non è stata soltanto una sfida tra due delle nazionali più prestigiose del panorama internazionale ma il confronto tra due scuole capaci, ciascuna a modo proprio, di lasciare il segno nella storia di questo sport. L’Italia vista in campo al Pala Rescifina, ha mandato un messaggio chiaro a tutte le altre squadre che dal 10 settembre giocheranno per conquistare il titolo europeo.
L’Italia di Fefè De Giorgi, diversa da quella vista in campo contro Cuba, è una squadra che ha costruito nel tempo una pallavolo fatta di organizzazione, equilibrio, qualità nella fase di cambio palla e capacità di leggere le situazioni. Un sistema nel quale ogni dettaglio conta e nel quale la forza del collettivo può diventare l’arma decisiva anche nei momenti più delicati.
Dall’altra il Brasile, tradizionalmente associato a una pallavolo spettacolare, atletica, aggressiva, capace di trasformare la potenza e la qualità individuale in un’arma tattica. Una squadra che non rinuncia all’intensità e che può alzare rapidamente il ritmo della gara, mettendo pressione all’avversario soprattutto nei fondamentali che decidono gli scambi più duri.
Quando Italia e Brasile si trovano dall’altra parte della rete, la tecnica lascia inevitabilmente spazio alla competizione. Ogni pallone diventa una sfida, ogni break può cambiare l’inerzia del match, ogni set può trasformarsi in una partita nella partita.
L’Italia è arrivata alla sfida con il Brasile dopo gare ad altissima intensità. Contro la Germania, gli azzurri sono stati protagonisti di una sfida entrata nella storia del volley per la durata e per il clamoroso primo set, concluso 66-64 dopo 89 minuti.
Contro i verdeoro Giannelli e compagni hanno trovato continuità, limitato gli errori e soprattutto sono riusciti a imporre la propria identità senza concedere all’avversario la possibilità di prendere il controllo del gioco tranne nel primo set.
Il pubblico del Pala Rescifina ha spinto gli azzurri con un tifo incessante nonostante il Brasile abbia saputo giocarsi ogni centimetro di campo.
Formazione delle squadre:
Italia: Argilagos Bryan palleggiatore 3; Laurenzano Gabriele libero 4; Micheletto Alessandro schiacciatore 5; Giannelli Simone palleggiatore 6; Balaso Fabio libero 7; Sbertoli Riccardo palleggiatore 8; Sani Francesco schiacciatore 9; Rychlicki Kamil opposto 11; Bottolo Mattia schiacciatore 12; Galassi Gianluca centrale 14; Lavia Daniele schiacciatore 15; Romanò Yuri opposto 16; Porro Luca schiacciatore 17; Sanguinetti Giovanni centrale 18; Mati Pardo centrale 20. Allenatore: De Giorgi Ferdinando; Assistente: Ciamarra Roberto e Meoni Marco.
Brasile: Ferreira Souza Darlan opposto 1; Goncalves Matheus Silva palleggiatore 5; Fernandez Cavalcante Adriano schiacciatore 6; Matheus Bispo Dos Santos Silva centrale 7; Honorato Henrique Dantas Nobrega schiacciatore 8; Judson Amabel Nunes Da Cunha centrale 11; Gil Kreling Fernando palleggiatore 14; Nascimento Maique Reis (libero) 15; Douglas Purezza Dou (libero) 16; Bryan Lucas Alves Da Silva centrale 17; Souza Lucarelli Ricardo schiacciatore 18; Arthur Bento Buczmiejuk schiacciatore 19; Bergmann Lukas Felipe schiacciatore 20; Flavio Resende Gualberto centrale 23. Allenatore: De Rezende Bernardo; Assistente: Leonaldo Rob.
Arbitri: Cesare e Giorgianni
De Giorgi inizia il match con Simone Giannelli palleggiatore, Rychlicki Kamil opposto, Gianluca Galassi e Giovanni Sanguinetti centrali, Daniele Lavia e Mattia Bottolo schiacciatori, Fabio Balaso libero.
De Rezende risponde con Gil Kreling palleggiatore, Ferreira Souza Darlan opposto, Adriano Fernadez e Flavio Gilberto centrali, Judson Amabel e Lucarelli Ricardo schiacciatori, Nascimento Maique Reis libero. 
Inizio scoppiettante della partita, le due squadre mettono in mostra un gioco spumeggiante, tra le fila dell’Italia si nota subito la presenza del capitano Giannelli che dirige da par suo tutto l’attacco e, a fine gara si è meritato un bell’8 a testimonianza di essere il palleggiatore numero uno al mondo. Nel Brasile grande prova di Adriano e di Darlan Ferreira.
Sul punteggio di 7 pari, video check richiesto dal Brasile per un fallo di piede di Daniele Lavia che è risultato essere positivo per alcuni millimetri. Si riprende con un aces di Lucarelli, subito risponde Galassi con una veloce al centro. Le due squadre continuano a darsele di santa ragione, più fantasioso il gioco del Brasile, più organizzato e ragionato quello dell’Italia.
Time out chiesto dalla panchina di Fefè De Giorgi per l’Italia sul punteggio di 16 a 14 per il Brasile.
Un aces di Lucarelli consente al Brasile di staccare l’Italia di tre punti; l’opposto del Brasile Darlan mette in mostra potenza e grande precisione riuscendo spesso a passare sopra il muro italiano. Sempre tre i punti dividono le due squadre; un recupero straordinario del libero del Brasile Maique portano a quattro i punti di vantaggio; De Giorgi spende il suo secondo time out sul punteggio di 21 a 17 per il Brasile. Al di la del risultato le due squadre stanno dimostrando di essere tra le più forti al mondo e il pubblico del Pala Rescifina sta assistendo ad uno spettacolo di altissimo livello.
Il primo set si chiude sul punteggio di 25 a 21 per il Brasile
Anche l’inizio del secondo set rispecchia l’andamento del primo, giocate di grande livello tecnico con gli schiacciatori che cercano di mettere in difficoltà le difese; lavoro straordinario per i due liberi Balaso e Maique. A differenza del Brasile, l’Italia sta cercando di perfezionare alcuni meccanismi che serviranno per le gare del campionato europeo di settembre; soprattutto Giannelli sta provando alcuni schemi di pipe e veloci al centro. 
Sul punteggio di 11 a 7 per l’Italia il tecnico brasiliano De Rezende chiama il suo primo time out. L’Italia continua a spingere sull’acceleratore mettendo in mostra la fase difesa attacco molto efficace e precisa. Buona la prova al centro di Giovanni Sanguinetti che anche contro Cuba ha fatto vedere una maturità ed una crescita incredibili. De Rezende chiama il suo secondo time out sul punteggio di 20 a 15 per l’Italia. Al rientro in campo aces di Francesco Sani. Si continua a colpi di fioretto di entrambe le squadre, l’Italia registra alla perfezione il muro. Sul punteggio di 23 a 20 per l’Italia è il turno di De Giorgi chiamare time out proprio per perfezionare dei dettagli che, a questo livello, fanno la differenza. Su un aces di Mattia Bottolo l’Italia si aggiudica il secondo set con il punteggio di 25 a 20.
Il terzo set inizia con l’aces di Rychlicki Kamil e un monster block della coppia Lavia Galassi. Comincia a funzionare anche il servizio del capitano Giannelli che mette a segno un importante ace, cui risponde un monster block di Mattia Bottolo. De rezende non vuole lasciare andare via l’Italia, sul punteggio di 7 a 3 per gli azzurri chiama time out. alla ripresa del gioco tocca a Giovanni Sanguinetti mettere a segno un altro monster block.
Dopo il grave infortunio alla mano che poteva costare la carriera a Daniele Lavia, lo schiacciatore di posto quattro, sta tornando a giocare a livelli molto alti tutto a vantaggio della squadra italiana.
Il Pala Rescifina si infiamma perché l’Italia adesso sta giocando veramente ben con trame di gioco interessanti e con difesa e muro quasi perfetti.
Le premesse erano che Messina avrebbe assistito ad una partita spettacolare e così è stato; Italia e Brasile dispongono di giocatori fortissimi, sicuramente tra i più forti al mondo.
De Rezende fa ricorso spesso alla sua panchina perché l’Italia ha stretto le fila e il punteggio di 16 a 9 per gli azzurri costringe il tecnico brasiliano a chiamare time out per cercare di incoraggiare i suoi giocatori e regolare alcuni meccanismi.
Due tocchi di seconda del palleggiatore più forte al mondo Simone Giannelli no look, portano l’Italia sul 24 a 18; ci pensa Luca Porro e mettere a segno il venticinquesimo punto che consegna all’Italia il terzo set.
Il quarto set inizia subito con un break dell’Italia che si porta sul 4 a 1 continuando ad esprime un gioco vario e un muro quasi invalicabile. Dall’altro lato il Brasile reagisce con grande veemenza e determinazione perché gli scontri con l’Italia devono essere combattuti fino all’ultimo punto.
Nessuna delle due squadre ci sta a perdere. Sul 12 a 9 per l’Italia il tecnico brasiliano chiama time out. L’opposto brasiliano Darlan dopo un primo set incredibile e un secondo giocato sempre su livelli molto altri, nel terzo e nel quarto set sembra abbia perso lo smalto commettendo errori incredibili, per certi versi banali dettati dalla troppo foga di fare punto a qualunque costo.
L’Italia invece sempre molto ordinata con il secondo opposto Rychlicki Kamil messo in campo da De Giorgi, che non ha fatto rimpiangere il titolare Romanò.
Leggero appannamento nella squadra italiana, ne approfitta il Brasile per portarsi sul 13 a 15 costringendo Fefè De Giorgi a chiamare il suo primo time out.
Torna in campo l’Italia determinata che questa sera al Pala Rescifina sta offrendo uno spettacolo incredibile. Ultimo time out a disposizione di De Rezende che utilizza sul punteggio di 20 a 15 per l’Italia.
Ma contro questa Italia non c’è nulla da fare. Il Pala Rescifina diventa una bolgia incredibile che spinge Giannelli e compagni verso la vittoria.
Il quarto set è stato vinto dall’Italia per 25 a 20 e ha decretato un risultato che tutti si aspettavano dal presidente della Federazione Manfredi al sindaco di Messina Federico Basile al tecnico Fefè De Giorgi e, soprattutto, dal pubblico di Messina che ha saputo rispondere con entusiasmo e due sold out alla presenza della nazionale di pallavolo in riva allo Stretto. Da Messina parte il tifo per la nazionale e il 10 settembre a Piazza del Plebiscito, si unirà a quello di tutta la nazione che spingerà gli azzurri verso un risultato che speriamo possa essere positivo. 
