Il 5 dicembre 2025 l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente ha introdotto, con il Decreto Assessoriale n. 360/GAB le nuove procedure finalizzate all’approvazione dei Piani di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUDM) per i comuni costieri. L’obiettivo è stato quello di semplificare e ridefinire l’iter tecnico-amministrativo per l’adozione e l’approvazione dei PUDM comunali.
Il comune di Villafranca Tirrena, ci ha detto il sindaco Giuseppe Cavallaro, “non ha ancora disposto e approvato il PUDM forse, anche per questo motivo, gli accessi alle spiagge libere risultano completamente invasi dalle imbarcazioni, lasciate in sosta in modo tale da ostacolare il passaggio e rendere difficoltoso, se non addirittura pericoloso, l’accesso dei cittadini al litorale”.
Una situazione che non può essere considerata normale e che solleva interrogativi sulla gestione e sul controllo degli spazi destinati alla libera fruizione della spiaggia.
Troppo spesso, infatti, i proprietari delle imbarcazioni sembrano comportarsi come se fossero i “padroni assoluti” di aree che, invece, dovrebbero rimanere accessibili a tutti.
Una spiaggia libera dev’essere davvero per tutti perché barche, carrelli e materiale di risulta abbandonati o lasciati lungo gli accessi, non sono soltanto un problema di decoro, possono trasformarsi in vere e proprie barriere per le persone con disabilità e per chiunque abbia difficoltà a muoversi.
L’accesso al mare dovrebbe essere un diritto concreto, non un principio scritto sulla carta. Se un passaggio viene occupato da imbarcazioni, attrezzature o materiali, una persona in carrozzina, un anziano o un genitore con un passeggino può trovarsi di fronte a un ostacolo insormontabile.
La situazione, ha proseguito il sindaco Giuseppe Cavallaro, “rappresenta inoltre un grave danno d’immagine per il Comune di Villafranca Tirrena, che, come detto in precedenza, non ha ancora approvato il PUDMS (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo). L’assenza di uno strumento di pianificazione adeguato rende ancora più urgente affrontare una situazione che si ripete e che rischia di diventare la normalità”.
Siamo convinti che è necessario un intervento deciso da parte dell’amministrazione comunale e degli organi competenti; occorre verificare le autorizzazioni, liberare gli accessi e garantire che le spiagge libere siano realmente fruibili dalla collettività.
Non si tratta di una guerra contro chi possiede una barca, ma del rispetto delle regole e del diritto di tutti i cittadini ad accedere al mare in condizioni di sicurezza. La spiaggia libera deve essere libera davvero.
Da qui nasce un semplice appello al senso di responsabilità dei proprietari: lasciare liberi gli accessi e rimuovere ciò che impedisce o rende difficoltoso il passaggio significa rispettare gli altri e contribuire alla vivibilità del territorio.
Per mitigare una situazione non certo piacevole, il sindaco Cavallaro ci ha informati che “il Comune è in attesa di ricevere il finanziamento necessario per dare il via agli interventi di riqualificazione del lungomare”.
Cavallaro, ha comunicato di “aver presentato un apposito progetto alla Regione Sicilia che potrebbe trovare anche l’approvazione da parte degli organi nazionali, e guarda con fiducia a un’opera destinata a cambiare il volto del litorale”.
Una volta completato, ha concluso il sindaco Giuseppe Cavallaro, “il nuovo lungomare rappresenterà, nelle intenzioni dell’amministrazione, il vero fiore all’occhiello del Comune tirrenico: un’importante occasione di valorizzazione del territorio e un autentico colpo d’occhio per i visitatori”.
L’obiettivo è quello di trasformare il waterfront in uno spazio capace di attrarre turismo non soltanto durante la stagione estiva, ma anche nel resto dell’anno, contribuendo così a rafforzare l’immagine e la vocazione turistica di Villafranca Tirrena.
