La Lega presenta una mozione: “Appello al Presidente della Repubblica per la grazia a Mario Roggero”

Il gruppo consiliare della Lega al Comune di Messina ha presentato una mozione con cui chiede al Consiglio comunale di promuovere un appello istituzionale al Presidente della Repubblica per valutare la concessione della grazia a Mario Roggero, il commerciante condannato in via definitiva per i fatti avvenuti durante una rapina nel proprio esercizio commerciale.

Il documento, sottoscritto dai consiglieri comunali Amalia Centofanti e Cosimo Oteri, ripercorre la vicenda evidenziando come il caso abbia alimentato un ampio dibattito nazionale sul diritto dei cittadini a difendere la propria vita, la propria famiglia e il frutto del proprio lavoro, oltre che sulla tutela degli esercenti esposti ai rischi della criminalità.

Nella mozione viene precisato che la concessione della grazia è una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica, prevista dall’articolo 87 della Costituzione, e che il Consiglio comunale non intende interferire con le decisioni dell’autorità giudiziaria né mettere in discussione la sentenza definitiva.

L’obiettivo dell’iniziativa, si legge, è esclusivamente quello di formulare un appello istituzionale affinché vengano valutati gli aspetti umani, personali e sociali della vicenda.

Secondo il gruppo consiliare della Lega, la sicurezza rappresenta un valore fondamentale per la libertà dei cittadini e per la serenità delle comunità locali, mentre commercianti, artigiani ed esercenti meritano una maggiore tutela nello svolgimento della propria attività.

Attraverso la mozione si chiede al sindaco e alla Giunta di farsi promotori dell’appello al Capo dello Stato, di trasmettere l’atto alla Presidenza della Repubblica e al Ministero della Giustizia e di inviarne copia anche ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato, quale testimonianza della posizione espressa dal Consiglio comunale di Messina su una vicenda che continua a suscitare un ampio confronto nell’opinione pubblica.
La proposta sarà adesso sottoposta all’esame del Consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi sull’atto presentato dal gruppo della Lega.

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