L’ex assessore del Comune di Messina, Massimiliano Minutoli, interviene con fermezza per replicare alle recenti dichiarazioni di alcuni esponenti di associazioni animaliste. Le accuse, che dipingono il nuovo regolamento come penalizzante per il benessere degli animali, vengono rispedite al mittente come frutto di “interpretazioni farneticanti” e scarsa informazione sugli atti.”I cani sono esseri senzienti e nessuno ha mai pensato di utilizzarli come merce di scambio”, dichiara Minutoli. “Il regolamento proposto dalla Giunta Basile è di inequivocabile interpretazione per chi non ha altri scopi o interessi. La logica è basata sulla volontà di garantire una seconda vita a quegli animali oggi chiusi in canile, spesso a causa di chi li tratta con un approccio figlio della disposofobia piuttosto che del reale amore.” Contrariamente a quanto asserito dalle critiche, il testo prevede rigidi protocolli per assicurare che l’animale trovi una famiglia idonea e sicura, prevedendo:
• Requisiti rigorosi per gli adottanti: L’adozione è riservata a soggetti maggiorenni che non abbiano riportato condanne penali per delitti contro il sentimento per gli animali (artt. 544 bis e seguenti del Codice Penale). Le verifiche pre-adozione restano in capo agli operatori del canile e ai volontari esperti, secondo le procedure già in uso.
• Tutela sanitaria preventiva: Prima della consegna, ogni cane viene sterilizzato, microchippato, vaccinato e sottoposto a tutti i controlli previsti dalla normativa regionale (L.R. 15/2022).
• Assistenza specializzata: Gli aspiranti adottanti sono guidati da personale esperto per individuare il cane più idoneo alle proprie capacità e condizioni socio-economiche.
• Monitoraggio post-adozione: Il Comune non abbandona l’animale. La Polizia Municipale e le associazioni autorizzate hanno la facoltà di verificare costantemente lo stato di salute e il benessere psicofisico del cane. Su questo punto, il Comune di Messina ha ricevuto elogi da diverse amministrazioni d’Italia per l’efficacia dell’attività di controllo effettuata sui cani adottati fuori Comune. È opportuno precisare che l’agevolazione TARI non nasce come un mero incentivo economico, bensì come un riconoscimento verso chi sceglie l’adozione responsabile. A tal proposito, sorge il dubbio se i critici abbiano approfondito la lettura del regolamento o se si siano limitati ai titoli delle testate giornalistiche. Il testo, infatti, è inequivocabile:
“Il contributo solidaristico non costituisce una prestazione corrispettiva all’adozione, né persegue tale finalità. Si tratta di un mero riconoscimento a un atto di generosità, assolutamente gratuito e disinteressato, qual è l’adozione di un cane. “’Amministrazione conferma la validità di tutti i protocolli a tutela del benessere animale: le modalità di affido restano invariate e sono gestite esclusivamente dal personale specializzato del canile. Pertanto, qualora un richiedente non venisse ritenuto idoneo a seguito delle valutazioni tecniche — indipendentemente dalla presenza dell’agevolazione — l’adozione non avrà luogo, esattamente come in passato. Il regolamento vigente impone obblighi rigorosi e siamo certi che nessuno affronterebbe un impegno così oneroso spinto dal solo beneficio economico. L’iniziativa è stata vagliata con estrema attenzione, considerando anche che il potenziamento della Polizia Municipale, grazie alle nuove assunzioni, garantirà una vigilanza ancora più capillare e costante. Il proprietario sarà tenuto a rispettare doveri precisi, tra cui la comunicazione del luogo di detenzione dell’animale e la presentazione annuale di un certificato veterinario che ne attesti lo stato di salute; misure fondamentali per garantire la massima trasparenza e prevenire ogni forma di abbandono o incuria. Spetterà ora al Consiglio Comunale valutare questa iniziativa. Per quanto riguarda il rapporto con le associazioni, il Comune conferma la propria apertura a proposte e collaborazioni che, tuttavia — dati alla mano — sono pervenute raramente.
Messina, adozioni cani presso il Canile Comunale. Minutoli: “Becera strumentalizzazione da chi non ha mai dato riscontri al Comune”
