Un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore prende forma grazie al lavoro sinergico tra il Comune di Messina, la Clinica Oculistica dell’Università, la Caritas e la Fondazione OneSight. Un’alleanza nata con un obiettivo preciso: offrire un aiuto concreto alle persone più fragili, anche dal punto di vista economico, garantendo loro l’accesso a cure oculistiche e a strumenti fondamentali per la vita quotidiana.
Dal 9 al 20 febbraio 2026, presso l’Istituto Cristo Re dei Padri Rogazionisti di Viale Principe Umberto, sono previste visite oculistiche e la fornitura gratuita di occhiali alle persone in condizioni di maggiore fragilità.
L’iniziativa è patrocinata dalla Camera dei Deputati, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Comune di Messina.
All’evento hanno partecipato Alessandra Calafiore, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Messina, Pasquale Aragona, Ordinario di Oftalmologia e Direttore UOC di Oftalmologia Università degli Studi di Messina, Padre Nino Basile, Direttore della Caritas di Messina, e Andrea Rendina del Segretario Generale della Fondazione OneSight in Italia,
Le Giornate della Vista, ha detto Andrea Rendina della Fondazione OneSight, “sono rivolte in particolare a cittadini che, a causa di difficoltà economiche o sociali, rinunciano spesso a controlli specialistici o all’acquisto di occhiali da vista. Grazie a questo progetto, i beneficiari possono effettuare visite oculistiche approfondite e ricevere, quando necessario, un paio di occhiali donati, contribuendo così a migliorare significativamente la qualità della loro vita”.
In soli tre anni di attività, ha affermato Andrea Rendina, “la Fondazione OneSight EssilorLuxottica ha già garantito assistenza visiva a oltre 26.000 persone, accompagnandole non solo nella visita oculistica, ma anche nell’eventuale percorso di approfondimenti ed esami successivi, contribuendo concretamente al miglioramento della qualità della vita e all’inclusione sociale”.
Con il proprio impegno, la Fondazione, ha proseguito Rendina, “continua a promuovere il diritto alla salute visiva come elemento fondamentale per il benessere individuale e collettivo”.
Il Comune di Messina, svolge un ruolo di coordinamento e di raccordo con il territorio, mentre la Clinica Oculistica dell’Università mette a disposizione competenze mediche e strutture specialistiche. La Caritas intercetta i bisogni delle persone più vulnerabili, facilitando l’accesso al servizio, e la Fondazione OneSight sostiene l’iniziativa attraverso la donazione degli occhiali.
Questo progetto dimostra come la collaborazione tra pubblico, mondo accademico e realtà solidali possa generare risposte efficaci e concrete ai bisogni della comunità, promuovendo inclusione, prevenzione e diritto alla salute, senza lasciare indietro nessuno.
Il Comune di Messina, ha dichiarato l’assessora Alessandra Calafiore, “riveste un ruolo centrale nella tutela della salute e del benessere delle persone più fragili, fungendo da primo presidio di prossimità capace di intercettare bisogni spesso complessi e multidimensionali”. In particolare, l’ente locale, ha proseguito la Calafiore, “è chiamato a svolgere una funzione strategica nell’individuazione e nell’attivazione di percorsi mirati di accesso alle visite specialistiche, superando ostacoli economici, logistici e informativi che frequentemente colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione”.
Anziani soli, persone con disabilità, nuclei familiari in difficoltà socio-economica e cittadini con fragilità sanitarie croniche, ha concluso l’assessora, “incontrano spesso difficoltà nell’orientarsi all’interno del sistema sanitario, soprattutto quando si tratta di prestazioni specialistiche. In questo contesto, il Comune di Messina, attraverso i servizi sociali e la collaborazione con le strutture sanitarie, svolge una funzione di regia e accompagnamento, favorendo l’integrazione tra ambito sociale e sanitario”.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha dichiarato il prof. Pasquale Aragona, “la compromissione della vista rappresenta una delle principali patologie invalidanti a livello globale, collocandosi ai primi posti per impatto sulla qualità della vita delle persone”. I disturbi visivi, ha proseguito Aragona, “non incidono solo sulla salute, ma compromettono l’autonomia, l’inclusione sociale e le possibilità di partecipazione attiva alla vita quotidiana, soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione”.
In questo contesto, ha concluso il direttore Aragona, “si inserisce l’impegno costante della Clinica Oculistica dell’Università, che da anni lavora per rispondere in modo concreto ai bisogni assistenziali, diagnostici e terapeutici delle persone più fragili”.
Padre Nino Basile direttore della Caritas,ha ricordato “come anziani, pazienti con disabilità, soggetti affetti da patologie croniche o in condizioni socio-economiche svantaggiate debbono trovare interventi concreti come visite specialistiche, percorsi personalizzati e particolari attenzioni agli aspetti umani e sociali”.
