Barcellona P.G. (ME), Pozzo Perla: finanziati i lavori di messa in sicurezza dopo l’alluvione del 2011

Dal 22 novembre 2011, giorno della devastante alluvione che colpì la contrada Pozzo Perla, frazione di Barcellona Pozzo di Gotto, sono stati avviati e finanziati interventi finalizzati alla messa in sicurezza del territorio; un intervento da 300.000 euro per cancellare il fango del passato e guardare al futuro

L’evento alluvionale provocò gravi danni a infrastrutture, abitazioni e viabilità, mettendo in evidenza la fragilità idrogeologica dell’area. Il Sindaco Giuseppe Calabrò annuncia con profonda soddisfazione “l’ammissione al finanziamento dell’importante progetto di messa in sicurezza della Saia Bizzarro e di via Pozzo Perla. L’intervento, inserito nella graduatoria del PR FESR Sicilia 2021-2027 (Azione 2.10.1), prevede un investimento complessivo di 300.000,00 euro”.

Il progetto non rappresenta solo un’opera tecnica, ha detto Calabrò“ma una risposta attesa da anni da un quartiere che porta ancora i segni dell’alluvione del novembre 2011. In quell’occasione, come documentato dalle cronache nazionali e regionali, Pozzo Perla visse momenti drammatici: il cedimento di un muro di contenimento appena realizzato dal Genio Civile causò l’esondazione del Torrente Idria, alimentato dalla Saia Bizzarro. Milioni di metri cubi di fango sommersero case e terreni, costringendo i residenti a rifugiarsi sui tetti per ore, in attesa di soccorsi che faticarono ad arrivare in quella che venne definita la “frazione dimenticata””.

Negli anni successivi, l’amministrazione ha avviato tutte le procedure necessarie per far destinare risorse economiche per la realizzazione di lavori di consolidamento e prevenzione del rischio, con l’obiettivo di ridurre la possibilità di nuovi eventi calamitosi e tutelare l’incolumità dei residenti. Gli interventi si inseriscono in un più ampio programma di salvaguardia del territorio e di mitigazione del rischio idrogeologico.

L’attuale stato di rischio, ci ricorda il sindaco Calabrò“ripropone spettri del passato che l’Amministrazione intende eliminare definitivamente”:

  • ​Dissesto arginale: L’argine della Saia Bizzarro presenta un grave dissesto. Una fragilità strutturale che nel 2011 vide i muri di allora sbriciolarsi “come cartapesta”.
  • ​Allagamenti sistematici: A causa del forte dislivello altimetrico, via Pozzo Perla continua a subire accumuli di deflussi superficiali che espongono abitazioni e residenti a rischi diretti per la propria incolumità.

​Le soluzioni tecniche: Ingegneria Naturalistica contro la fragilità

A differenza dei fallimentari interventi del passato, il nuovo progetto adotta soluzioni di Ingegneria Naturalistica (Nature-Based Solutions) per garantire resilienza e durata:

  • ​Ricostruzione dell’argine con Gabbioni: Il vecchio muro ammalorato sarà sostituito con gabbioni in pietrame (2x1x1). Questa tecnica, a differenza del cemento rigido, offre flessibilità strutturale, eccellente drenaggio e resistenza sismica, evitando i cedimenti improvvisi visti in passato.
  • ​Regimentazione e Captazione: Verrà rifilato il piano viabile per convogliare le acque piovane verso un nuovo sistema integrato di caditoie e un collettore, che permetterà lo scarico controllato nel Torrente Idria attraverso un’opera di sfocio sicura.

Infine, il sindaco Giuseppe Calabrò ha dichiarato che “con questo finanziamento interveniamo su una ferita che Pozzo Perla si trascina dal 2011; ricordiamo tutti le immagini del fango e la disperazione dei cittadini rimasti isolati. Oggi, l’utilizzo di tecniche moderne come i gabbioni in pietrame dimostra che abbiamo imparato la lezione del passato: non servono muri di cartapesta, ma strutture flessibili e integrate nell’ambiente. Non stiamo solo riparando un danno recente, stiamo dando a questo quartiere la sicurezza e la dignità che merita”.

Il progetto, ha concluso Calabrò, “rispetta rigorosamente il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm – tutela ambientale). Il Comune ha già formalizzato l’accettazione del finanziamento e attende la firma della Convenzione con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile per l’avvio immediato dei cantieri”.

La messa in sicurezza di Pozzo Perla rappresenta un passaggio fondamentale per restituire serenità alla comunità locale e per evitare il ripetersi di tragedie come quella del 2011, che ha segnato profondamente la storia recente del territorio.

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