Rosario Abbate e Gaetano Consalvo. Il primo, dirigente scolastico in quiescenza, si dedica allo studio e alla divulgazione dell’Educazione Ambientale, svolge attività di ricerca nell’ambito della Geomorfologia, è autore e coautore di numerose pubblicazioni e articoli di interesse didattico e divulgativo. Il secondo è lo storico farmacista di Motta Camastra, direttore dell’Istituto per la Cultura Siciliana con sede a Catania e tantissimo altro. Insieme hanno offerto un contributo significativo al territorio durante la loro lunga carriera professionale e, nonostante potrebbero godere di un meritato riposo sulla scorta degli successi già ottenuti nel corso delle rispettive attività, scelgono di…. continuare a lavorare! Organizzano e mi invitano ad una impegnativa escursione sui colli Sarrizzo, per documentare fotograficamente e promuovere la conoscenza di un interessante ritrovamento, un luogo di intensa spiritualità, l’eremo scoperto dall’arch. Nino Principato nell’estate del 1989, posto dietro la casa di riposo delle Figlie del Divino Zelo e recentemente riportato alla luce dalla fitta vegetazione che lo occultava, grazie all’opera del noto sacerdote e naturalista Giovanni Lombardo. Raggiungere il sito non è stato semplice, abbiamo percorso sentieri angusti e impervi e giungere a destinazione ha richiesto uno sforzo considerevole. Sono rimasto colpito dall’impegno fisico e mentale profuso dai miei amici. Quale la finalità? Interesse personale? Economico? Mera ambizione? Nulla di tutto ciò! Forse ispirato dall’atmosfera “mistica” che mi ha avvolto durante l’attività fotografica o per l’impegno fisico sostenuto con i miei compagni di viaggio, ho elaborato una riflessione che desidero condividere. Perché gesti nobili e generosi quale quello che ho avuto il privilegio di documentare restano nell’ombra? Perché a uno sforzo incredibile, profuso unicamente per il piacere di preservare e trasmettere alle generazioni future l’importanza di conoscere e custodire il passato da parte di autentici Maestri di vita non si dà dovuto riscontro, la rilevanza che meritano? Tragedie, fallimenti, distruzioni di cui siamo ahimè consci e tanti altri eventi sono correttamente al centro di attenzione e clamore mentre azioni positive e costruttive, processi lenti e positivi, che rappresentano progresso e crescita che possono contribuire ad un benessere duraturo, che avvengono in maniera graduale e discreta non godono di attenzione??? I Maestri di vita salveranno la terra! Non abbiamo alternative, grazie Rosario Abbate, grazie Gaetano Consalvo.
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA 31 marzo 2025 … per non dimenticare!


